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Una nascita al Ciofs Don Bosco

I RAGAZZI METTONO IN SCENA LA SOLIDARIETA’

La nascita di un bambino è sempre un avvenimento straordinario. La nuova famiglia, dopo lo stupore e l’incredulità davanti ad una nuova vita, si trova ad affrontare nuove sfide, prima fra tutte provvedere alle più urgenti necessità: una culla dove fare riposare il neonato, dei panni, dei vestitini, un luogo caldo dove fare riposare la mamma e il suo piccino. E se la nascita ha avuto luogo all’interno di un’aula inutilizzata, dove erano stati sistemati giornali vecchi, qualche banco, dei pannelli e pedane, le necessità aumentano.
Questa è stata l’idea con cui i ragazzi del secondo anno del corso Operatore ai Servizi di Vendita del Ciofs Don Bosco di Conegliano hanno realizzato il loro presepe; vestendo dei manichini come “moderni pastori” in cammino nei corridoi dell’istituto verso la “capanna”, i ragazzi hanno dato vita a figure professionali dei nostri giorni: l’infermiera porta il suo contributo medico, così come la commessa di un negozio di prodotti di igiene per la casa arriva con l’occorrente per pulire, disinfettante e profumare l’ambiente; un magazziniere giunge per dare una mano al neopapà, per fare ordine e magari costruire una culla confortevole, la signora delle pulizie accorre per aiutare la giovane mamma a lavare il piccolo, un’insegnante si avvicina alla stanza per ammirare questa nuova creatura che andrà guidata e cresciuta; infine una famiglia, composta da due genitori e una bambina, si incammina per portare sostegno e sollievo alla madre affaticata dal parto. Sull’uscio, come due fidati guardiani, compaiono Don Bosco e Madre Mazzarello.

Ecco la rilettura del presepe, oggi; chi è cattolico, riconosce nella culla Gesù di Nazareth, così come San Francesco ci ha insegnato; chi non lo è, riconosce una vita da proteggere; ma tutti siamo chiamati a portare il nostro, seppur piccolo, importante contributo. La solidarietà è la chiave di volta di questa società individualista e pericolosa, simboleggiata dalle pagine di cronaca che tappezzano l’aula in cui il bambinello viene alla luce.

Tutti gli studenti hanno vissuto l’esperienza del dono gratuito tra le strade del centro: l’ultimo giorno prima delle vacanze i ragazzi si sono diretti verso le attività commerciali, La Nostra Famiglia, i Vigili del Fuoco, il reparto di Pediatria dell’Ospedale e Casa Fenzi per portare doni fatti a mano e un augurio a chi ogni giorno compie il proprio lavoro o il proprio dovere con impegno e dedizione verso il prossimo, con la stessa generosità dei pastori del presepe.

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