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50 ANNI DI CIOFS-FP: FORMAZIONE PROFESSIONALE E PERSONALE

“Dalla buona o cattiva educazione della gioventù dipende un buon o triste avvenire della società”. Questo sosteneva Don Bosco, un secolo e mezzo fa.

E da 50 anni – proprio in questi giorni ricorre l’anniversario dalla fondazione dell’associazione – i Centri di Formazione Professionale CIOFS-FP lavorano per guidare le giovani generazioni; giovani che si confrontano con una società spesso definita “liquida”, che mostra le sue fragilità sociali, culturali e affettive, ma che nondimeno nasconde aspetti vitali e propositivi. I formatori, che operano nei vari centri disseminati nel territorio del Triveneto e non solo, sono ben consapevoli che è proprio la complessità e l’eterogeneità di esso che vanno costantemente monitorate e analizzate per mostrare ai giovani desiderosi di entrare nel mondo del lavoro le molteplici opportunità che vi si intravedono.

Ma l’operato dei formatori passa anche attraverso l’educazione, nel suo significato più ampio. I giovani sono “la porzione dell’umana società, su cui sono fondate le speranze del presente e dell’avvenire”, continuava Don Bosco, ispiratore delle Opere Salesiane e ideatore dei primi Centri di Formazione. E questa “porzione dell’umana società” necessita inevitabilmente anche di affinare la sua sensibilità.

Questo hanno pensato i docenti del CIOFS-FP di Conegliano che lo scorso 5 aprile hanno accompagnato gli studenti della classe terza, corso Operatori ai Servizi di Vendita, ad una visita guidata presso la mostra allestita a Palazzo Sarcinelli (Conegliano) dedicata agli artisti della famiglia Ciardi, stimati e apprezzati pittori veneti che amavano ricreare nelle loro tele il paesaggio locale. Gli occhi di ciascuno di noi possono cogliere la bellezza che ci circonda; e Conegliano e il territorio circostante si concedono volentieri allo sguardo accorto che sa meravigliarsi scoprendo scorci suggestivi. Ecco che studenti che sembrano avere maggior dimestichezza con contabilità e registratori di cassa piuttosto che con tavolozza e pennelli hanno raccolto la sfida lanciata dai docenti: i paesaggi di Guglielmo, Emma e Beppe Ciardi sono diventati fonte di ispirazione per cercare attorno a noi le stesse meraviglie che hanno ispirato i grandi artisti e per riprodurle in opere del tutto personali. I ragazzi hanno così inaugurato un laboratorio artistico che permetterà loro di partecipare ad un concorso bandito dal Comune.

La formazione passa attraverso competenze tecniche e abilità spendibili nel mondo del lavoro; ma la formazione decide di porre al centro la persona; il futuro lavoratore si presenterà non solo competente, ma anche arricchito da un bagaglio di competenze trasversali che le aziende ricercano e apprezzano in un contesto nel quale la sensibilità diventa un importante valore aggiunto.

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