I Valori

FORMAZIONE E ORIENTAMENTO PROFESSIONALE

Nello stile educativo di Don Bosco

 La nostra missione è essere punto di riferimento e sostegno dell'inserimento e dell’imprenditorialità giovanile e femminile. La progettualità formativa, le attività di orientamento, la capacità di lavoro in rete sono strumento che mettiamo a servizio dei ragazzi e dei giovani.

L'obiettivo è la costruzione del progetto professionale e culturale che, mediante l’attivazione di laboratori e itinerari dove vengono ipotizzate e sperimentate competenze (con relativi supporti tecnici e culturali), accompagni i ragazzi dalla scuola al mondo del lavoro.

 I nostri destinatari sono ragazzi e ragazze che hanno particolare propensione all’operatività, al concreto, alla sperimentazione applicata.

 

VALORI CHE CI IMPEGNIAMO A PERSEGUIRE

 

  • L’attenzione alla persona è intesa come uguaglianza, integrazione e benessere. L’uguaglianza consiste in un trattamento equo verso gli allievi nella stessa condizione e un trattamento differenziato per gli allievi in condizioni diverse; l’integrazione intesa come metodologia che prevede l’inclusione degli allievi; il benessere inteso come promozione di una crescita equilibrata. Obiettivo finale è il successo formativo.

  • Il clima di famiglia creato dall’intesa educativa tra la Comunità Educante e i clienti del CFP che è dato:
  1. ­dalla  condivisione […] della Mission e dei valori educativi del Sistema Preventivo da parte di tutti gli operatori del CFP
  2. ­dal clima di attenzione al vissuto dei destinatari, al loro mondo di appartenenza, ai loro bisogni
  3. ­dall’interessamento discreto e dai tentativi di ricerca di possibili soluzioni che suscitano fiducia, generano confidenza e senso di responsabilità
  4. ­dalla ricerca di un dialogo con le famiglie per condividere gli obiettivi del percorso formativo
  • L’educazione alla “cittadinanza” nella formazione e nell’orientamento della persona consiste nel rendere gli allievi consapevoli che la propria libertà coincide con il rispetto di sè e degli altri e che il comportamento libero è quello che coniuga il rispetto delle regole e il senso della responsabilità. In tale processo i valori cardine sono la cultura del lavoro, della solidarietà e dell’accoglienza del diverso, la partecipazione attiva e l’impegno nel quotidiano

  • La promozione delle relazioni con il territorio attraverso la collaborazione con i soggetti culturali, amministrativi, economici che vi operano per migliorare ed ampliare l’offerta formativa e garantire un potenziale inserimento lavorativo degli allievi
    • La promozione della donna in qualsiasi ambiente o contesto culturale è un elemento che ci contraddistingue perché la donna è, da sempre, tra le fasce sociali deboli ed è spesso discriminata, anche se contribuisce in maniera determinante alla crescita sociale, anche dal punto di vista economico e produttivo
    • La visione ed il fondamento cristiano della vita: gli insegnamenti evangelici, la visione cristiana della vita, la dottrina sociale della Chiesa cattolica e il sistema preventivo di don Bosco sono il fondamento che sostiene le scelte valoriali di ogni proposta formativa e di orientamento

 

LA CONCEZIONE DEL SISTEMA PREVENTIVO CIOFS/FP DON BOSCO

 

Nella concezione educativa salesiana si possono elencare tre punti salienti utilizzati da Don Bosco per l’educazione dei giovani.

La ragione è l’atteggiamento paziente e caritativo che accoglie il ragazzo e lo motiva continuamente spiegandone le motivazioni, lo stesso che tutti i genitori dovrebbero avere con i propri figli e che ogni leader dovrebbe usare con i propri dipendenti per avere risultati positivi. In parola attuale si potrebbe far coincidere con il verbo motivare agli impegni assunti e sviluppare senso critico. Usare ragione o essere ragionevoli nell’insegnamento è un atteggiamento professionale molto importante per l’educatore.

La religione è il punto di partenza di ogni virtù educativa. Col termine religione Don Bosco intendeva certamente l’atteggiamento cristiano volto ad accogliere, accudire, istruire e orientare nella vita un ragazzo che ha bisogno di guida e di appoggio. Data la presenza plurireligiosa l’intervento è volto a favorire una presa di coscienza della propria dimensione religiosa.

L’amorevolezza è l’atteggiamento di presenza partecipata dell’adulto (o del genitore) alla vita del ragazzo. Una presenza che richiede all’educatore sacrificio e dedizione, ma che crea una relazione vera che detiene una valenza di aiuto e una valenza educativa autentica. L’obiettivo finale è che il giovane si senta voluto bene.

Lo stile educativo salesiano è impostato sulla persona dell’educatore, la persona dell’allievo e l’ambiente educativo.

 La nostra metodologia didattico/educativa si basa su:

-   il sistema comunicativo, che vede coinvolti formatori, allievi, famiglie e Comunità Educante, ha il fine ultimo di realizzare un clima di classe positivo che favorisca una corretta dinamica di gruppo e favorisca l’apprendimento;

-  la motivazione (e rimotivazione), il sostegno ed il controllo; l’atto di apprendere è un atto personale e individuale dell’allievo. L’insegnante può/deve motivare l’allievo ad apprendere i contenuti che gli propone, può aiutare a rimuovere gli ostacoli dell’apprendimento, può presentare contenuti in sequenze didattiche corrette, ripetere singolarmente ad ognuno secondo necessità ecc., ma non può sostituirsi nell’atto di “apprendere”.

Motivare significa utilizzare l’esperienza e la dinamica della vita per spiegare all’allievo la necessità, il valore e la gioia di imparare per il proprio futuro;

-  l’acquisizione di competenze; il Cfp come palestra di abilitazione all’uso delle proprie risorse personali ed educazione alla cittadinanza e alla cultura del lavoro. Le lezioni pianificate, i compiti, le interrogazioni, le esposizioni, le ricerche, le esercitazioni ecc. sono mezzi “preventivi”, utili solo se proposti all’interno di un buon rapporto incentrato sul bene dell’allievo.

C.I.O.F.S./F.P. Via Fenzi 18, 31015 Conegliano (TV) C.F. 92051890280 – P.I. 02864000274